Esci dal branco e diventerai grande

Il cast di X Factor si schiera contro le discriminazioni e le diseguaglianze nella puntata trasmessa il 13 novembre con un video che stigmatizza l'appartenenza al "branco"

Ve li ricordate i tempi delle scuole Superiori o delle medie?
In quell'età dove le certezze individuali, le personalità e le identità sono in continuo divenire, farsi largo in un gruppo sociale come la classe o la squadra dello sport che si frequenta non è sempre facile: le differenze e le particolarità dei/delle compagni/e non allineati alle caratteristiche che contraddistinguono il gruppo possono essere percepiti come minacce o punti deboli che il senso di appartenenza al gruppo di maggioranza può identificare e additare come discriminanti per l'esclusione. È un attimo e ti ritrovi ad annaspare nell'approccio alla socialità e alle dinamiche di gruppo di cui però ancora non conosci le astuzie, gli accorgimenti per uscire vincente da un confronto uno a uno o, peggio, uno a più. Senza l'esperienza ad aiutarti i pettegolezzi sul tuo conto e/o le battute dette ad alta voce per far ridere tutti tranne te (ma anzi, di te riderne), diventano causa di grande disagio e umiliazioni. E la filosofia del “c'è di peggio nella vita”, ce lo ricordiamo, non viene certo in mente a 15 anni quando la capacità di ridimensionare le vicende che ci accadono non è quella di un adulto.
Così ti ritrovi fuori dal branco.
E se il professore o la professoressa non si accorgono di te e del tuo disagio non va bene perché oltre a essere figure professionali con ruolo didattico hanno anche un ruolo educativo come adulti di riferimento. Se invece se ne accorgono ma fanno finta di nulla non va bene lo stesso, anzi la situazione peggiora: oltre a perdere di credibilità e autorevolezza agli occhi degli studenti (tutt*!), ignorando il problema lasceranno che quest'ultimo si ingigantisca, senza poterne prevedere le conseguenze. Per questo esistono realtà come la nostra in grado di intervenire nel caso in cui il personale scolastico non sappia gestire episodi di bullismo omofobico.

Quando diciamo che “la diversità è un bene comune” non parliamo senza cognizione: lo diciamo perché ci crediamo.
Approcciarsi alle diversità senza temerle non è certo cosa semplice: implica un ascolto attivo dell'Altro, un esercizio di empatia e di intelligenza emotiva che richiede molta più energia del rimanere fermi sulle proprie convinzioni e sui propri pregiudizi senza mettersi in gioco.

Vogliamo parlare di queste tematiche nelle scuole, agli studenti e alle studentesse, al personale scolastico e ai genitori. Lo faremo perché crescere è straordinario ed è un momento che va tutelato, senza far sopportare alle differenze il peso delle proprie unicità ma rivelandone il valore inestimabile di umanità e di diritto alla dignità.

Esci dal branco e diventerai grande!

 

1 comment

  1. massimo 1 dicembre, 2014 at 22:51 Rispondi

    Io ci sono passato 35 anni fa ,e non è stato piacevole .Ma per nessun motivo bisogna mollare. A tutti coloro che hanno subito o subiscono un atto di bullismo ,non mollate mai, c’è sempre qualcuno che vi può aiutare. Chiedete aiuto ,e siate forti, Mai mollare .

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